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Inviti di nozze di carta o digitali

Il confronto sui punti che decidono davvero: tempi, modifiche dopo l'invio, raccolta delle conferme, spesa e parenti anziani. E perché tante coppie finiscono per usarli entrambi.

·7 min di lettura

La discussione non riguarda quasi mai la tecnologia. Riguarda due desideri diversi: c'è chi vuole un invito da tenere in mano e chi vuole la lista degli invitati chiusa entro una data precisa. Qui sotto c'è il confronto sui punti che decidono davvero, non i soliti discorsi su ecologia e tendenze.

Tempi

La carta ha un suo calendario: una settimana per la grafica e le correzioni, dai tre giorni alle due settimane per la stampa in alta stagione, poi buste, nomi scritti a mano e consegna. E le poste, se avete invitati in altre città o all'estero. In tutto, mettete in conto tre o quattro settimane in più rispetto alla data in cui l'invito dovrebbe arrivare nelle mani della persona.

Un link parte la sera stessa in cui lo finite. La differenza si vede soprattutto quando la location conferma tardi: con la carta o aspettate o stampate alla cieca.

Modifiche dopo l'invio

Questo è l'argomento pratico vero, più della comodità. L'orario si sposta di un'ora, il ristorante cambia ingresso, il pullman parte da un altro punto: con l'invito stampato finite a telefonare a uno a uno, e qualcuno si presenterà comunque al vecchio indirizzo.

Su una pagina raggiungibile con un link correggete orario, indirizzo e programma della giornata, e l'invitato vede la versione aggiornata anche se ha aperto l'invito un mese fa. Fine dei «a me avevano detto un'altra cosa».

Chi ha risposto e chi no

Con la carta le conferme si raccolgono a mano: uno vi scrive, un altro lo dice a vostra madre, un terzo non risponde affatto, e una settimana prima della scadenza vi ritrovate con un quaderno a cercare di ricordare. Una lista sbagliata di cinque persone sono cinque sedie pagate e vuote.

L'invito digitale conta da solo: vedete chi l'ha aperto, chi ha confermato, chi ha scelto il menù, chi viene in coppia e con i bambini. Non serve richiamare tutti, solo quelli che tacciono, e di solito sono dieci persone, non cento.

Soldi

Stampare inviti fatti bene per cento invitati vuol dire grafica, carta, buste e, se volete la cosa curata, calligrafia. La somma si sente, e cresce con ogni invitato in più.

Il link costa lo stesso se lo aprono in dieci o in duecento: è una pagina sola per tutti. Il risparmio non è l'argomento principale, ma con una lista lunga la differenza si nota: più o meno una o due voci del budget delle nozze.

I parenti anziani

È di solito l'argomento che chiude la discussione: la nonna non aprirà mai un link. Nella pratica lo apre: la pagina si scorre nel browser come qualsiasi altro sito e il messaggio arriva nella stessa chat di WhatsApp dove riceve le foto dei nipoti. Il problema quasi mai è l'età. È che il link è stato mandato senza una parola intorno: aggiungete un vocale breve o due righe vostre e le domande finiscono.

Altro discorso se per i vostri genitori conta consegnare l'invito a mano. Quello non è comodità, è rispetto, e su questo non c'è niente da discutere.

Il senso dell'occasione

Il punto debole del link, detto senza giri di parole: arriva nello stesso posto delle chat di lavoro e degli avvisi del corriere. Una busta in mano pesa di più, finisce su una mensola e si conserva per anni.

Buona parte si risolve con il modo in cui lo mandate. Inviato in privato, con il nome della persona e due righe scritte da voi, un link si legge come un invito. Lanciato a raffica nel gruppo di sempre si legge come una comunicazione di massa, e la carta non l'avrebbe salvato comunque.

Cosa fa la maggioranza delle coppie

Mescola le due cose, ed è l'opzione più tranquilla. Genitori, nonni, testimoni: invito stampato consegnato a mano, dieci o quindici copie, belle e senza dissanguarsi. A tutti gli altri il link, che raccoglie le conferme. La lista degli invitati resta comunque una sola, in un unico posto.

L'altro scenario che funziona è l'inverso: prima il link a tutti, per chiudere la lista, e la stampa dopo, in tiratura breve, quando i nomi e il numero finale sono noti. Così non si stampa mai con il margine di errore.

Cosa scegliere, allora

  • Più di quaranta invitati, o invitati sparsi in diverse città: partite dal link, altrimenti annegate nei conteggi.
  • Meno di due mesi alla data: solo digitale, la carta fisicamente non ce la fa.
  • Nozze intime da venti persone: stampate, se vi va; quella lista la tenete a memoria comunque.
  • Dettagli non ancora definiti: link senza dubbio, perché si può correggere.

Per vedere come viene una pagina di invito finita e cosa si può cambiare al suo interno, passate dalla pagina sull'invito di nozze digitale; gli esempi di grafica sono nel catalogo dei modelli.

Non resta che l’invito

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